Cinema e musica

Un viaggio tra i grandi del pop-rock

PACCHETTO INDICATO PER LE SCUOLE SECONDARIE DI II° GRADO

Bohemian

Regia di Bryan Singer (biografico/musicale – 138 min. – U.S.A. – 2018)
Un racconto realista ed elettrizzante degli anni precedenti alla leggendaria apparizione dei Queen al concerto Live Aid nel luglio del 1985.

Prince – singe ‘O’ the times

Regia di Prince, Albert Magnoli (documentario/ musicale – 85 min – U.S.A.- 1987)
A trent’anni di distanza dalla sua prima uscita al cinema e a un anno dalla prematura scomparsa di Prince, arriva nelle sale di tutto il mondo, in versione restaurata digitalmente “Sign o’ the times”, il film diretto dallo stesso Prince. L’occasione unica per celebrare il talento di Prince e per offrire per la prima volta al pubblico sparso in tutto il pianeta la possibilità di riunirsi negli stessi giorni, solo il 21 e 22 novembre, per ricordarlo e godere ancora una volta della sua musica e della sua straordinaria arte. Così un concerto che è già entrato nella storia della musica torna nelle sale per raccontare a 30 anni di distanza quanto sia immortale e rivoluzionaria l’arte di Prince.

La musica del silenzio

Regia di Michael Radford (biografia – 114 min – Italia – 2017)
Tutti conoscono la sua voce, le sue canzoni, le interpretazioni di famose arie liriche, la sua popolarità internazionale. Meno però si conosce della vita privata di Andrea Bocelli e del percorso che lo ha portato da Lajatico, paese della campagna toscana, agli allori della sua carriera attuale. Amos Bardi (alter ego del cantante) nasce con il dono di una voce che si manifesta di gran pregio fin da bambino, contemporaneamente ha però un grave problema agli occhi che lo rende quasi cieco. Vede chiaroscuri, contorni, non di più. La malattia lo costringe ad un calvario di interventi chirurgici. Presto deve separarsi dalla famiglia per entrare in un istituto per non vedenti ed imparare il Braille. Ma è proprio lì che gli accade un terribile incidente, una pallonata in faccia che lo porta alla cecità totale.

Zeroskij – solo per amore

Regia di Gaetano Morbioli (concerto/musicale – 120 min – Italia – 2018)
Il tour che la scorsa estate ha registrato ovunque il sold out, sorprendendo ed entusiasmando la critica e il pubblico. Un progetto live innovativo e senza precedenti, una sorta di “teatro totale” che, con un eccezionale dispiegamento di forze artistiche, ha unito musica alta, prosa e cultura pop. In una improbabile stazione ferroviaria, diretta dal misterioso Zerovskij, tra reale e irreale, in scena Amore, Odio, Tempo, Morte e Vita, non più come concetti astratti ma finalmente umanizzati, pronti al confronto amaro, ironico, tenero e spietato con un figlio di nessuno, Enne Enne, e i due viaggiatori di sempre, Adamo ed Eva.

Fabrizio De Andrè – Principe libero

Regia di Luca Facchini (biografico – 193 min. – Italia – 2017)
L’umana avventura di Fabrizio De André: dall’infanzia ai capolavori della maturità, passando attraverso il racconto accurato degli anni di Genova, del rapporto con la famiglia e dell’apprendistato formativo svolto nei caruggi della città, contornato da amici vicini come Paolo Villaggio (sarà lui a coniare per De André il soprannome con cui è tuttora noto, Faber ) e delicatamente più distanti, come Luigi Tenco. Seguono i primi successi (Mina che porta in televisione la sua “Canzone di Marinella”), le prime timide esibizioni dal vivo, l’incontro con Dori Ghezzi, la vita da agricoltore in Sardegna fino  drammatiche pagine del rapimento e al successivo ritorno sulle scene